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l’altra anima del violino

Febbraio 16 - Aprile 11

L’altra anima del violino

Una rassegna sempre più varia e libera. Libera nei generi, negli stili, nei repertori. Una rassegna che parte dal violino, lo strumento simbolo di Cremona e attorno alla cui storia nasce e vive il Museo di piazza Marconi, ma che di anno in anno si allarga per cerchi concentrici per intercettare un pubblico sempre più diversificato. Una dimostrazione plastica di questa tendenza è l’edizione 2024 de L’altra anima del violino, la rassegna che costituisce un’oasi di creatività all’interno della programmazione dell’Auditorium Giovanni Arvedi. Si parte con un concerto che si potrebbe definire un manifesto di questa filosofia, da Monteverdi a Mina, eseguito da Soqquadro Italiano, un ensemble in cui convivono con perfetta alchimia un’anima barocca e una pop, con  – in esclusiva per Cremona – il violino solista di Marcello Sirignano in aggiunta all’istrionica voce di Vincenzo Capezzuto. Una delle figure più originali e difficilmente inquadrabili della musica italiana (e internazionale) è quella di Paolo Conte, chansonnier che nelle esibizioni live dà il meglio di sé per la qualità del gruppo che lo accompagna. Ed è proprio Paolo Conte Legacy, l’ensemble originale del grande cantautore di Asti, il protagonista del secondo concerto, un caleidoscopio di suoni, colori, emozioni, un’esperienza tanto italiana nella sua esuberanza espressiva ma amatissima anche all’estero. Da ultimo un virtuoso di origine indonesiana, Iskandar Widjaja, che con un prezioso Stradivari del 1690, in trio con il pianista Friedrich Wengler e il contrabbassista Paul Kleber, rilegge grandi successi del pop internazionale, per rinnovare con la musica d’oggi la magia di uno strumento nato cinque secoli fa sotto il Torrazzo.

Roberto Codazzi direttore artistico

 

 

venerdì 16 febbraio – ore 21

da Monteverdi a Mina
edizione speciale “Omaggio a Cremona”

Vincenzo Capezzuto voce

SOQQUADRO ITALIANO

con la partecipazione straordinaria di
Marcello Sirignano violino jazz solista

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Monteverdi e Mina, due personalità completamente diverse e lontane nel tempo ma legate da un sottilissimo “filo rosso” che giunge fino a noi. Quasi quattro secoli separano i due grandi artisti, eppure molti sono i punti in comune che li legano indissolubilmente: la città di Cremona, il loro essere rivoluzionari a dispetto della critica, il loro essere i simboli di un nuovo modo di fare spettacolo. Un percorso, ideato e diretto da Claudio Borgianni, all’interno del repertorio musicale italiano, dagli albori del Seicento fino ad arrivare al boom della canzone degli anni sessanta. La particolarissima voce di Vincenzo Capezzuto diviene il vero filo conduttore di tutto il concerto, ma in omaggio alla città di Cremona e al suo Museo del Violino (unico al mondo), il programma è presentato in una nuova ed esclusiva edizione speciale che prevede il coinvolgimento del violinista jazz Marcello Sirignano

 

Produzione: Fondazione Entroterre


 

venerdì 15 marzo – ore 21

Paolo Conte Legacy

Antonio Valentino pianoforte
Piergiorgio Rosso violino
Francesca Gosio violoncello
Massimo Pitzianti fisarmonica, bandoneón, clarinetto, sassofono baritono
Claudio Chiara sassofono contralto e tenore, flauto traverso
Jino Touche contrabbasso
Daniele Di Gregorio marimba, vibrafono, batteria, percussioni

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A coronamento di una carriera senza paragoni, il grande Maestro della musica italiana Paolo Conte promuove questo progetto acustico i cui protagonisti sono proprio i musicisti che, tra i più raffinati del panorama internazionale, fanno parte della sua orchestra da più di 30 anni. Si tratta di un progetto in cui le famose canzoni del Maestro non vengono proposte a mo’ di “cover”, ma in cui al contrario se ne valorizza tutta la ricchezza armonica e stilistica attraverso la qualità strumentale degli esecutori e la grande varietà timbrica delle composizioni.


 

giovedì 11 aprile – ore 21

Stradivari tra antico e moderno

Iskandar Widjaja violino Antonio Stradivari Stephens 1690
Friedrich Wengler pianoforte
Paul Kleber contrabbasso

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Iskandar Widjaja, poliedrico violinista tedesco/indonesiano, esplora nuove frontiere della musica classica interpretandola in modo contemporaneo, diventando un idolo per i giovani. Suona il prezioso Stradivari Stephens del 1690 e il suo repertorio prevede anche riletture di grandi successi del pop internazionale, da Perfect di Ed Sheeran a Chandelier di Sia. Al suo fianco il pianista Friedrich Wengler e il contrabbassista Paul Kleber.

 


Prezzi e biglietti

SETTORI A/B/C/D/E/H/I 25 €
SETTORI G/F 20 €
PROMOZIONE STUDENTI G/F 12 €

Biglietti in vendita presso la biglietteria del Museo del Violino e online sul sito www.vivaticket.com

Dettagli

Inizio:
Febbraio 16
Fine:
Aprile 11

Luogo

Auditorium Giovanni Arvedi
piazza Marconi 5
Cremona, Italia
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