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Liberta’ ‘n go!

Ottobre 14 @ 21:00 - 23:00

 

LIBERTA’ ‘N GO!

 Auditorium Giovanni Arvedi – CREMONA (CR)
 Mercoledì 14 ottobre 2026 alle ore 21:00
 

Una prima nazionale per una nobile finalità benefica. È un concerto di straordinario appeal artistico quello a favore di Occhi Azzurri, fondazione nata per iniziativa di Filippo Ruvioli che si occupa di sostenere nella crescita i bambini affetti da patologie rare, accompagnandoli verso l’autonomia. Per l’occasione debutta in Italia lo spettacolo Liberta’ ‘n go! che vede alla ribalta la nota cantante Petra Magoni in trio con Fausto Beccalossi (fisarmonica) e Vincent Beer-Demander (mandolino). L’originale formazione reinterpreta i più celebri brani di Astor Piazzolla, il maestro del “nuevo tango”, affiancandoli a quelli di Carlos Gardel, Richard Galliano e a composizioni originali di Vladimir Cosma, Lalo Schifrin e dello stesso Beer-Demander. Un programma dove fisarmonica e mandolino offrono la cornice perfetta alla voce di Petra, che sa essere incandescente quando il fuoco del tango infiamma il palcoscenico.

BIGLIETTI. Saranno in vendita da giovedì 10 settembre a 25 euro (posto unico) al Museo del Violino (tel 0372 080809) oppure in internet su Vivaticket. L’incasso sarà interamente devoluto a Occhi Azzurri.

 

GLI INTERPRETI

PETRA MAGONI

Petra Magoni Ph Angelo Trani 

È una cantante eclettica, apprezzata per la sua abilità nel passare da un genere musicale all’altro, capace di coinvolgere il pubblico con il suo magnetismo scenico e la sua intensa emotività. La sua voce, caratterizzata da un’ampia gamma dinamica e da un perfetto controllo del falsetto, è accompagnata da una forte componente interpretativa che la rende unica nel panorama musicale. Oltre a essere una cantante di talento, Petra ha anche lavorato come autrice e attrice, avendo un ampio percorso professionale che include esperienze nel rock, nella musica antica e operistica.
Nel corso della sua carriera, ha partecipato a importanti eventi come il Festival di Sanremo e ha collaborato con numerosi artisti italiani e internazionali, tra cui Al Jarreau, Morgan, Massimo Ranieri, Stefano Bollani, Mario Biondi, Peppe Servillo, Paolo Benvegnù e tanti altri. Dal 2003, ha formato il duo Musica Nuda con il contrabbassista Ferruccio Spinetti, ottenendo successi in tutto il mondo e pubblicando numerosi album.
Petra ha anche intrapreso diversi progetti recenti, tra cui collaborazioni con il pianista Andrea Dindo, nel progetto Canzoni in bianco e nero e Petra canta Brecht e con l’Arké String Quartet nel progetto Subversion. Inoltre collabora con il chitarrista Finaz, e il mandolinista Vincent Beer-Demander, esplorando nuove sonorità e stili musicali. Infine, recentemente ha ricevuto il premio Eccellenze Musica Italiana nel Mondo per il suo contributo alla musica.

 

VINCENT BEER-DEMANDER

Vincent Beer-Demander Ph Dan Codazzi 

Concertista, insegnante, compositore, arrangiatore, organizzatore, direttore artistico e musicale. Chiunque tenti di abbracciare la prodigiosa diversità delle attività del mandolinista Vincent Beer-Demander rischia un inevitabile senso di vertigine. Nelle sue mani, il mandolino diventa un gioco di specchi, rivelando sfaccettature inaspettate, una scintillante diffrazione di possibilità: da Vladimir Cosma a Régis Campo, da André Minvielle a Richard Galliano, la galassia esplorata è in continua espansione, Vincent Beer-Demander si rifiuta di imporre limiti alla sua insaziabile e rinnovata curiosità. La musica era per lui un modo di essere nel mondo, di esserci, di dire la sua. Di conseguenza, tutto gli cede il passo, soprattutto la sua pratica sportiva, che era stata intensa fino ad allora, dalla quale conserva il gusto per lo sforzo e lo spirito combattivo. Con un’energia omerica, Vincent Beer-Demander divora l’intero repertorio e affina la sua tecnica sotto la guida di Florentino Calvo. Il maestro gli apre le porte della sua classe all’École Nationale d’Argenteuil, rinomato centro di studi per mandolinisti in Francia, mentre all’École Normale de Musique de Paris, Alberto Ponce lo guida verso la prestigiosa licenza concertistica, che non era mai stata concessa prima a un mandolinista. Da quel momento in poi, la vita accelera e si intensifica: i primi premi si accumulano – sette in quattro anni – il suo gusto per il palcoscenico si conferma, la sua statura di concertista si consolida attraverso una serie di tournée, costellate di commissioni e creazioni, collaborazioni in ogni ambito. In vent’anni di carriera, il numero di eventi decisivi in cui Vincent Beer-Demander è stato coinvolto, sia in Francia che all’estero, per dare un futuro al suo strumento è incalcolabile. Stabilitosi a Marsiglia, creò, come il suo vecchio mentore di Tolosa, un’accademia popolare nei quartieri, nonché un corso presso il Conservatorio di Marsiglia e il Conservatorio Reale di Liegi per l’istruzione superiore, attento a garantire che il repertorio da lui creato venga tramandato e che la pratica del mandolino, profondamente rinnovata, sia radicata nella vita musicale.

 

FAUSTO BECCALOSSI

È considerato uno dei principali fisarmonicisti italiani nel panorama jazz e world music. Ha iniziato lo studio della fisarmonica cromatica in stile classico al Conservatorio Statale di Brescia, approfondendo in seguito l’improvvisazione jazzistica. Durante un seminario di Siena Jazz nel 1994 fu notato da Enrico Rava, che lo selezionò per un workshop con gli allievi più promettenti.
Successivamente ha collaborato stabilmente con il nonetto di Gianluigi Trovesi (dal 1999) e nel 2002 ha registrato l’album Nehuen a Buenos Aires con il quartetto di Lito Epumer. Ha suonato con numerosi artisti di fama mondiale tra cui Kenny Wheeler, Gabriele Mirabassi, Paolo Fresu, Richard Bona, Mike Stern, Randy Brecker, Al Di Meola e molti altri.

 

Dettagli

  • Data: Ottobre 14
  • Ora:
    21:00 - 23:00

Luogo